Obiettivi

Il Consorzio è aperto a tutte le realtà coinvolte nelle varie fasi della Filiera di produzione dell’accessorio per i Settori Moda e Lusso – dai fornitori delle materie di processo, fino alle aziende che si occupano di impianti industriali, produzione di accessori e trattamenti di finitura – e punta alla riduzione dell’impatto ambientale di tutta la Filiera, supportando lo sviluppo di progetti e attività che hanno come obiettivi:

L’implementazione di nuove tecnologie nel trattamento superficiale degli accessori metallici

Il reimpiego dei metalli come materie prime seconde

Lo sviluppo di materiali di base innovativi a ridotto impatto ambientale

La messa a punto di nuove tecnologie per il trattamento delle acque reflue di processo

L’implementazione di nuove tecnologie nel trattamento superficiale degli accessori metallici

Il reimpiego dei metalli come materie prime seconde

Lo sviluppo di materiali di base innovativi a ridotto impatto ambientale

La messa a punto di nuove tecnologie per il trattamento delle acque reflue di processo

La riduzione dei consumi e degli impatti legati all’utilizzo delle acque di trattamento negli impianti galvanici

Il recupero dei metalli

Lo sviluppo di impianti con soluzioni innovative per l’ottimizzazione energetica dei processi produttivi

Progetti

Le aziende e gli stakeholder della Filiera possono trovare nel Consorzio il partner ideale per lo sviluppo di progetti
innovativi e sostenibili relativamente al proprio settore di appartenenza come per esempio:

Sviluppo di leghe in ottone e bronzo riciclati per la produzione di accessori metallici, realizzati tramite processo di stampaggio a caldo, microfusione e applicazioni CNC. Determinazione delle proprietà fisico-meccaniche delle leghe ottenute e valutazione comparativa della resistenza alla corrosione degli accessori prodotti rispetto all’utilizzo di materie prime vergini.

Studio di nuove tecniche per il risparmio energetico negli impianti galvanici attraverso lo sviluppo di sistemi alternativi di recupero dell’energia, analisi LCA comparative tra sistemi tradizionali e nuovi sistemi sviluppati, analisi dei costi, valutazione degli investimenti.

Messa a punto di progetti per il recupero dei metalli e il loro successivo riciclo e riutilizzo nei processi di elettrodeposizione galvanica. Valutazione delle proprietà chimico-fisiche dei bagni ottenuti con componenti riciclate e valutazione degli impatti sulla resistenza alla corrosione degli accessori prodotti e sulla stabilità degli elettroliti nel tempo.

Diminuzione dell’uso di prodotti a base di cianuro negli impianti galvanici attraverso lo sviluppo di soluzioni per elettrodeposizione galvanica con contenuto ridotto di sostanze pericolose, prove di deposizione su accessori in linee pilota e su linee di produzione industriali, prove comparative di resistenza degli accessori prodotti rispetto ai bagni tradizionali, analisi della stabilità nell’uso delle soluzioni sviluppate.

Utilizzo di filo di rame riciclato per applicazioni galvaniche, in particolare per l’utilizzo del suddetto filo per la legatura dei pezzi sottoposti a elettrodeposizione nei bagni galvanici; determinazione delle specifiche tecniche, resistenza meccanica e chimica.

Individuazione di nuove tecniche di lavaggio per la riduzione del consumo di acqua negli impianti galvanici (messa a punto di nuove metodologie di lavaggio con l’obiettivo di ridurre i volumi delle acque utilizzate negli impianti galvanici per il risciacquo) e realizzazione di prove comparative con metodiche tradizionali di lavaggio e valutazione tramite LCA – Life Cycle Assessment.

Recupero più efficiente dei metalli e riduzione del carico dell’impianto di trattamento delle acque reflue in ottica di ottimizzazione degli impatti, prove comparative con sistemi tradizionali, analisi LCA.

Sviluppo di leghe in ottone e bronzo riciclati per la produzione di accessori metallici, realizzati tramite processo di stampaggio a caldo, microfusione e applicazioni CNC. Determinazione delle proprietà fisico-meccaniche delle leghe ottenute e valutazione comparativa della resistenza alla corrosione degli accessori prodotti rispetto all’utilizzo di materie prime vergini.

Utilizzo di filo di rame riciclato per applicazioni galvaniche, in particolare per l’utilizzo del suddetto filo per la legatura dei pezzi sottoposti a elettrodeposizione nei bagni galvanici; determinazione delle specifiche tecniche, resistenza meccanica e chimica.

Studio di nuove tecniche per il risparmio energetico negli impianti galvanici attraverso lo sviluppo di sistemi alternativi di recupero dell’energia, analisi LCA comparative tra sistemi tradizionali e nuovi sistemi sviluppati, analisi dei costi, valutazione degli investimenti.

Individuazione di nuove tecniche di lavaggio per la riduzione del consumo di acqua negli impianti galvanici (messa a punto di nuove metodologie di lavaggio con l’obiettivo di ridurre i volumi delle acque utilizzate negli impianti galvanici per il risciacquo) e realizzazione di prove comparative con metodiche tradizionali di lavaggio e valutazione tramite LCA – Life Cycle Assessment.

Messa a punto di progetti per il recupero dei metalli e il loro successivo riciclo e riutilizzo nei processi di elettrodeposizione galvanica. Valutazione delle proprietà chimico-fisiche dei bagni ottenuti con componenti riciclate e valutazione degli impatti sulla resistenza alla corrosione degli accessori prodotti e sulla stabilità degli elettroliti nel tempo.

Recupero più efficiente dei metalli e riduzione del carico dell’impianto di trattamento delle acque reflue in ottica di ottimizzazione degli impatti, prove comparative con sistemi tradizionali, analisi LCA.

Diminuzione dell’uso di prodotti a base di cianuro negli impianti galvanici attraverso lo sviluppo di soluzioni per elettrodeposizione galvanica con contenuto ridotto di sostanze pericolose – prove di deposizione su accessori in linee pilota e su linee di produzione industriali, prove comparative di resistenza degli accessori prodotti rispetto ai bagni tradizionali, analisi della stabilità nell’uso delle soluzioni sviluppate.